Quanti sono i fattori di ranking? Forse nessuno lo sa con precisione.
Quotidianamente nascono milioni di discussioni on-line ed off-line relative a questo argomento: alla fine di ogni giornata, in pochi hanno le idee chiare o l’assoluta certezza di avere la checklist completa.
Questo articolo non ha l’ambizione di fornirti la lista completa delle attività necessarie per vedere la tua pagina scalare la SERP di Google, ma ti darà qualche dritta in più rispetto a quello che già sai sul Tag Title, e Meta Description e di come vadano ad influenzare il CTR delle tue pagine.

Entrambi vengono impostati nell’intestazione della pagina web, all’interno del tag <head>; se stai utilizzando wordpress, ti consiglio il noto plugin di YOAST che ti permetterà di gestire le tue informazioni in modo semplice ed efficace.

Title-Description-Wordpress-Plugin-Yoast

TAG TITLE

Tag-Title-Meta-Description-Esempio-SERP

Il tag title viene mostrato in SERP come riportato nel riquadro rosso della figura (“Fotografia di moda: 10 consigli utili”).
Viene impostato all’interno dell’head in ogni pagina ed è un fattore determinante per il ranking. Un consiglio: fai molta attenzione a ciò che scrivi, sia per quanto riguardano i contenuti sia per quanto riguardano le keyword.

Il tag title ha lo scopo di sintetizzare al meglio il tema principale della pagina e per realizzarlo hai a disposizione al massimo 65/70 caratteri, a seconda dei pixel di ogni carattere. Google ti aiuterà evidenziando le keywords corrispondenti alla query dell’utente.

Capita spesso di vedere pagine con titoli infarciti di parole chiave che lo rendono illegibile: evita questo approccio. Il tag title deve essere confezionato in modo da catturare l’attenzione, emozionare e convincere l’utente che il tuo sito è la scelta azzeccata.

Un title che faccia la differenza dovrà:

  • contenere le keyword principali
  • essere breve, coinciso ed accattivante
  • essere non più lungo di 65/68 caratteri per evitare di essere troncato
  • sintetizzare il contenuto della pagina che rappresenta
  • diverso nelle varie pagine
  • essere unico in ogni pagina

META DESCRIPTION

Tag-Title-Meta-Description-Esempio-SERP

La meta description (nel riquadro giallo) deve essere la prosecuzione del titolo: ha il compito di attirare l’attenzione, incuriosendo il lettore, e convincerlo nello spazio di 250 caratteri.
La description non influenzerà il ranking della tua pagina, al contrario del title.
Ha tuttavia un ruolo fondamentale poiché è una sorta di seconda chance, nel caso in cui il title non fosse stato abbastanza convincente per il lettore.

La description perfetta dovrà:

  • contenere delle keywords per evitare che Google crei autonomante una description
  • essere diversa nelle varie pagine
  • essere unica in ogni pagina
  • ampliare quanto specificato nel title
  • contenere, per quanto possibile, una call to action
  • non superare i 200 caratteri per non rischiare di essere troncata

Come già detto, entrambi i tag dovranno essere diversi in ogni pagina, altrimenti l’attento Google Search Console (scheda Miglioramenti HTML) restituirà l’avviso di Tag duplicati.

Title-Description-Duplicati-Google-Search-Console

PERCHE GOOGLE MI FA VEDERE UNA DESCRIPTION DIFFERENTE?

Questa è una delle domande più frequenti in rete.

Le risposte possono essere due:
1- Google può ereditare automaticamente la description da un Open Directory Project (ODP), ad esempio DMOZ: per evitare questo è necessario specificare il meta robots, così:  <meta name=”robots” content=”NOODP”>
2- Google, in base alla query di ricerca, può decidere di mostrare una description che ritiene più opportuna. Si, hai capito bene, Google, a volte, si assume la responsabilità di sostituire la tua descrizione.

Ecco un esempio in cui, per la stessa pagina, prima viene mostrata la description scelta da me:

Meta-Tag-Description-Esempio

Ed ora ecco la description che Google mostra autonomamente:

Meta-Tag-Description-Modificata-da-Google-ODP

QUALI SONO TITLE E DESCRIPTION NEL TUO SITO?

Le strade per identificare i due tag nelle pagine del tuo sito sono:
1- aprire ogni pagina e trovare title e description tramite la funzione Ispeziona Elemento del browser;
2- utilizzare uno dei numerosi tool presenti on-line. Io solitamente utilizzo Screaming Frog:

Tag-Title-Meta-Description-su-Screaming-Frog

Inserisci in alto l’indirizzo del tuo sito: Screaming Frog scansionerà ogni pagina e, tra le altre informazioni, restituirà tag title e meta description.
Le informazioni sono incolonnate, rendendo, quindi, facile la lettura, il confronto e l’individuazione di eventuali errori commessi.

Ora che sai qualcosa in più sul tag title ed il meta description, voglio parlarti del CTR: croce e delizia di ogni SEO.

CTR è l’acronimo di Click-Through Rate ed è il rapporto tra il numero di impression, ossia le volte in cui il tuo sito è comparso in SERP, ed il numero di click ricevuti.

CTR-Click-Through-Rate-Formula

C = numero di click ricevuti
I = numero di impression

Per ottenere il CTR di ogni pagina ti basterà semplicemente accedere alla sezione Analisi delle Ricerche in Google Search Console.
Per ogni query che ha attivato il tuo sito, avrai l’informazione completa: numero di click, numero di impressioni e CTR.

CTR-Google-Search-Console

Prendendo, ad esempio la prima keyword della riga 1, abbiamo 34 click per 485 impressioni
CTR: (34/485)=0,0701 -> 7,01%

Capita a tutti di avere CTR molto più bassi del precedente 7,01%: la cosa importante è capirne il motivo

CTR-Basso-Esempio

Un CTR così basso potrebbe essere causato, ad esempio, da un titolo o da una descrizione poco appetibili che non hanno catturato l’attenzione dell’utente.
Personalmente ritengo che una motivazione altrettanto frequente potrebbe essere la posizione del tuo sito all’interno della pagina di Google: l’utente, in media, non scende più in basso della quinta posizione durante una ricerca sul web, pertanto un sito che appare in decima posizione, benché nella prima pagina del motore di ricerca, avrà moltissime impression, ma pochissimi click. Al contrario, un sito in prima posizione nella seconda pagina avrà pochissime impressioni, ma quasi sicuramente riceverà sempre un click da chi si spinge fino a questo punto della ricerca sul web, incrementando quindi il CTR.
Fai attenzione: non sto dicendo che il sito in seconda pagina riceverà un numero maggiore di click del sito in prima pagina; stò solo parlando di CTR.

DICCI LA TUA!

Dimmi la verità: davi già tutta questa importanza al tag title ed alla meta description?

Dicci la Tua!

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